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La partita cruciale si gioca sui link sponsorizzati
Google contro Microsoft
Due filosofie. Due modi di intendere il web. Ma anche due strategie destinate inevitabilmente a sovrapporsi in una competizione feroce. La battaglia tra Google e Microsoft è soprattutto un confronto sul dna di Internet.
Il motore di ricerca nasce in un ottica comunitaria e il modello di business parla da solo: tutto ruota intorno al search, in un‚ottica collaborativa.
«Il nostro business è centrato sulla ricerca di contenuti, in qualsiasi forma si presentino spiega Massimiliano Magrini, direttore di Google Italia ˆ e l‚apertura che abbiamo deciso verso il mondo offline non è che la logica conseguenza del nostro progetto. E‚ anche uno sforzo di notevoli dimensioni che siamo comunque decisi a perseguire per il suo valore strategico». Google si sta muovendo con grande rapidità verso due filoni d‚azione: «da una parte abbiamo già avviato la sperimentazione per estendere le ricerche utilizzando altri device, come i telefonini ˆ continua Magrini ˆ dall‚altra puntiamo su forme di integrazione sempre più forte dell‚offerta di servizi in un‚ottica enterprise».
Al primo caso appartiene il servizio search via sms già lanciato negli Stati Uniti e in Uk mentre nel campo business la novità più rilevante, oltre all‚offerta di desktop search, è l‚avvio di nuove forme di advertising. Google ha deciso di vendere banner, dando agli sponsor la possibilità di scegliere su quali siti farli apparire tra quelli dei partner di Google. L‚offerta si chiama SiteTargeting e si aggiunge a quella su cui finora Google ha fondato il proprio impero, basata su link sponsorizzati pubblicati nelle pagine del motore di ricerca e dei siti partner.
In questo modo Google diventa come Doubleclick: una concessionaria di pubblicità online. Adwords, la storica piattaforma pubblicitaria di Google, funziona così: i link degli sponsor compaiono sulle pagine dei risultati del motore di ricerca e su quelle dei siti affiliati, con un sistema automatico basato esclusivamente sulle parole chiave. Su una pagina dove si parla di giochi per animali, il sistema di Google pubblica i link di sponsor che vendono lettiere e cibo per cani.
Finora Google ha dominato il business del search advertising, che a fine 2005, secondo eMarketer, attirerà il 41% delle entrate totali del mercato della pubblicità online, di cui è quindi uno dei principali segmenti. Ora a questa fonte di fatturato si affianca il SiteTargeting, con cui è lo sponsor e non il sistema automatico a scegliere su quali siti pubblicare i propri banner. Per la scelta, visto che i siti affiliati sono migliaia, si servirà di un motore di ricerca ad hoc; prima di pubblicare il proprio banner, inoltre, dovrà vincere un‚asta, indetta tra tutte le aziende che intendono fare pubblicità sullo stesso sito. Mentre i link sponsorizzati sono pagati per clic, i banner lo saranno per page view (ogni volta che sono caricati dall‚utente generano entrate per il sito e per Google).
La risposta di Microsoft non si è fatta attendere. La filosofia è per certi aspetti ancora più Internet oriented perché si basa sulla comunità. Per la società di Gates la scalata alla leadership di Google si presenta difficile ma ricca di stimoli: «Il nostro obiettivo raggiungere un livello qualitativo di eccellenza ˆ dice Stefano Maruzzi, country manager di Msn Italia ˆ e poi identificare tutti i vantaggi che si possono trarre dal network. In questo senso il lancio di spazi rappresenta una sorta di tessuto connettivo tra la posta elettronica e il messenger. Uno spazio che l‚utente può utilizzare per costruire il proprio sito personale. Poi abbiamo compiuto un integrazione completa con Encarta, per cui possiamo fornire delle risposte per qualsiasi query indipendentemente dai risultati del motore. Il prossimo passo sarà quello di offrire servizi near to me: non solo la ricerca di una determinata informazione ma la localizzazione delle risposte per cui se cerco una pizzeria e mi trovo a Los Angeles posso avere delle indicazioni sui luoghi più vicini alla mia posizione».
Fonte: Repubblica.it
www.repubblica.it/supplementi/af/2005/05/16/multimedia/017dusiti.html


